Stato Grecia
Moneta Euro
Lingua Greco, inglese parlato nelle zone turistiche
Scheda completa da Viaggiare Sicuri Scheda
Periodo di viaggio 11 – 18 agosto 2015
Costo totale a persona poco meno di 900 € (inclusi ingressi, pasti, carburante ecc.)

Luglio 2015. Non viaggiamo mai in agosto, per scelta. Quindi quando a metà luglio abbiamo saputo che avremmo avuto a disposizione esclusivamente le due settimane centrali di agosto, è scoppiato un po’ il panico. A questo si è aggiunta anche la convocazione in ospedale per un piccolo intervento che aspettavo da marzo. Cosa si fa? Detesto le spiagge affollate, la ressa e… pagare il doppio per niente, ma qui c’è veramente bisogno di staccare la spina.

Proprio in quei giorni (il momento forse più nero dell’estate per la Grecia) Ryanair mette in offerta una serie di voli per Atene e le isole; abbiamo scelto Rodi, ci pensiamo ancora qualche ora: i biglietti per le date che ci interessano si sono già volatilizzati! Allora optiamo per Creta – aeroporto di Chania: sono gli unici disponibili, e nemmeno possiamo decidere i giorni, tutto pieno o con prezzi troppo alti. Ci resta solo da martedì 11 (sera) a martedì 18 (sera).

Quando ho prenotato devo ammettere che non sapevo nulla su Creta, se non ricordi dello studio della civiltà minoica e del mio desiderio di ragazzina di andare a Cnosso e Festo. Poi vari cataloghi di tour operator mi avevano completamente fatto desistere da sceglierla come destinazione: non faceva per me! Mi sono ritrovata con circa 3 settimane per scegliere la destinazione e prenotare l’alloggio: plenty of time!
Dopo un weekend passato a leggere diari e discussioni sul IlGiramondo.net mi sono resa conto che la zona di Creta a ovest di Chania è ricca di belle spiagge e poco affollata anche in agosto…quindi la settimana in spiaggia è diventata un mini-tour dell’ovest e del sud dell’isola!

Dopo qualche difficoltà nel trovare alloggi disponibili e un’automobile (ormai mancavano 2 settimane alla partenza) ecco il risultato.

VOLO RYANAIR BG-CHANIA: € 529,78 due persone con un bagaglio in stiva.

NOLEGGIO AUTO: CARAVEL, 240€ auto gruppo C (Matiz Topless da 170000 km e oltre), in contanti all’aeroporto; assolutamente sconsigliato! L’unico dove abbiamo trovato disponibilità che non fosse di una catena internazionale (non ricordo perché ci siamo fissati con questa scelta). Come navigatore abbiamo utilizzato l’app gratuita Here installata sugli smartphone: quasi perfetta.

ALLOGGI:

  • PENTARI (Stalos): 1 notte € 39,00, in bella posizione panoramica; spartano.
  • ANAVALOUSSA APARTMENTS (Viglia di Kissamos): 3 notti con colazione 240,00 €, monolocale su 3 livelli, piscina, vista mare e penisola di Gramvoussa, spiaggia deserta vista la concorrenza. A poche centinaia di metri dal porto da cui partono le barche per Balos.
  • FATA MORGANA (Frangokastelo): 2 notti in torre 153,00 € (Airbnb, forse dal loro sito qualcosa meno): a 2 passi dalla meravigliosa spiaggia di dune di Orthi Ammos. Qui torneremo prima o poi. http://www.fata-morgana.gr
  • PEPI STUDIOS (Rethymon): 1 notte 85,00 €, in pieno centro, con spazio all’aperto molto bello, inclusa la piscina, monolocale su due livelli arredato con gusto. Un vero boutique hotel. Assolutamente consigliato.

GUIDA: Routard ed. aprile 2015: a volte la preferisco alle Lonely, stavolta mi ha deluso: a parte le alcune info sbagliate su biglietti e orari di ingresso (imputabili a nuove misure del Governo) decanta luoghi piuttosto tristi e trascura altri molto belli.

martedì 11 agosto: Orio al Serio – Chania – Stalos

Il volo da Orio al Serio è alle 17:45: non viaggiando mai in agosto, ci aspettavamo traffico per strada e confusione in aeroporto; invece è martedì, e non c’è quasi nessuno! A parte la ressa ai banchi per il check-in (tutti i voli di Ryanair insieme) tutto è tranquillo, e ci ritroviamo al gate con 2 ore di anticipo… ce ne ricorderemo per il futuro. Volo puntuale.

Arriviamo al minuscolo aeroporto di Hania (Xania. Chania, La Canea molti nomi per la stessa città) dove ci attende una signora addetta alla consegna dell’auto: si appoggia a una sedia e compila i 3 contratti (noi e altri 2 malcapitati), poi prende i guidatori e li accompagna fuori… un’altra persona li preleverà e porterà a ritirare le auto altrove. Abbiamo scelto una utilitaria, tanto siamo in due. Il mio compagno torna con una Matiz con il tettuccio apribile con il bagagliaio occupato da un seggiolino per bambini (avevamo specificato che avremmo avuto 2 valigie), l’interno puzza di fumo, il mio sedile è praticamente sfondato, ma vabbè, speriamo che vada bene.

Siamo stanchissimi, c’è buio pesto e davanti all’aeroporto c’è poco spazio e molte auto e autobus; impostiamo in fretta la prima destinazione senza fare attenzione al percorso e partiamo verso Stalos… avremmo dovuto controllare, visto che invece di fare tutta superstrada ci ha fatto passare dal centro di Chania, a quest’ora affollatissimo e pieno di semafori. Arriviamo al Pentari alle 23.00, a stomaco vuoto. Ci accolgono con molta cortesia (che troveremo quasi ovunque); la camera è spartana, con il bagno un po’ antiquato, ma è pulita e, come scopriremo la mattina seguente, con una vista notevole. Si cena a base di giros me pita.

mercoledì 12 agosto: Stalos – Kissamos – Falassarna

Dopo la colazione abbandoniamo subito Stalos (ci siamo fermati qui solo per spezzare il viaggio) per spostarci a Kissamos, che sarà la nostra base per i primi giorni di vacanza; abbiamo chiesto di poter lasciare i bagagli la mattina, in modo di andare in spiaggia a Falassarna senza il timore che ci venga rubato qualcosa. La New Road è scorrevole e circondata da oleandri fioriti; notiamo quasi subito la strana abitudine di utilizzare la corsia di emergenza come corsia per i mezzi più lenti. E notiamo anche che la nostra Matiz al primo accenno di salita comincia ad arrancare. Non è una cosa positiva visto che le strade che ci aspettano sono quasi tutte di montagna.

Arriviamo a Kastelli – Kissamos e rimaniamo sconcertati anche qui dal traffico e dalle macchine parcheggiate ovunque, ma superato il paese tutto torna tranquillo. Il nostro appartamento è a Viglia, una località molto tranquilla poco dopo il porto turistico. L’abbiamo scelto per i voti molto alti su Booking, e per il fatto che lo sterrato per Balos inizia subito dopo. Il complesso è piccolo, non proprio recente, ma posizionato in riva al mare, con piscina. L’anziano proprietario è gentile, ma ci dà l’impressione di esserlo solo per questioni di affari, non so perché ma sembra meno sicero delle altre persone che incontreremo. Comunque abbiamo la sorpresa di avere già l’appartamento pronto alle 10.00 della mattina, quindi ne approfittiamo per cambiarci, lasciare tutto quello che non ci serve, e andiamo subito verso Falassarna, a circa 20 minuti di auto.

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Ammetto subito che questa sarà forse la mia spiaggia preferita. Dall’alto la vista è stupenda! Peccato che non ci siamo fermati a fotografare, ma la voglia di andare in mare è veramente troppa. Scegliamo la parte più a sud di questa spiaggia lunga diversi chilometri, e non ce ne pentiremo. Ombrelloni nuovi, abbastanza separati tra loro, disposti in sole 2 file (8 € ombrellone, 2 lettini, sedia e tavolino). Tra ogni “stabilimento balneare” e sul bagnasciuga c’è molto spazio libero, ma nonostante di gente ce ne sia parecchia, non risulta mai affollato. Sabbia chiara, con qualche zona ancora colorata di rosa dal corallo, acqua meravigliosa color turchese… Ho passato ore in acqua!
Nonostante la protezione 50, il cappello e l’ombra, come previsto dal medico però la sera ho avuto un crollo…cena in appartamento, e il fatto che fosse su 3 livelli non ha certo aiutato! Ogni giorno sarà meglio per fortuna. Dalla veranda nel buio vediamo i fari della colonna di auto che rientrano lungo lo sterrato dalla laguna di Balos.

giovedì 13 agosto: Elafonissi

La colazione è triste anche se fatta a bordo piscina e con vista mare. Sarà la più cara e la meno ricca che avremo occasione di fare. Oltretutto non è possibile farla prima delle 8.00. Pazienza.

Oggi si va a Elafonissi, abbiamo solo 40 km da fare, ma ci metteremo più di un’ora: la strada è tutto un tornante (aiuto che vertigini in alcuni punti, ho voluto fare quella interna anche al ritorno, sapendo che quella costiera è peggio!), inoltre dovevamo mettere in prima ogni volta che c’era una salita (e ce ne sono parecchie), e ad un certo punto la macchina ha cominciato a fare uno strano rumore.
Dopo aver incontrato lungo la strada solo un paio di autobus, qualche auto e molte caprette, ci illudiamo di avere questa meravigliosa spiaggia per noi almeno per un po’, visto che siamo lì prima delle 10.30 (si, lo so, saremmo dovuti partire prima!). Ovviamente non sarà così, e durante la giornata sarà sempre peggio.
Prendiamo un ombrellone in 5^ fila (8€ ombrellone e 2 lettini, riscossi dal municipio), ma sul lato, in modo di avere più spazio a disposizione. Che illusione! Durante la giornata cambieremo spesso vicini, ma non solo: nell’area libera si posizioneranno talmente tante persone che alcuni useranno effettivamente l’ombra al posto nostro, e in alcuni momenti sarà quasi impossibile arrivare alla spiaggia.
Prima che arrivi la vera massa riusciamo a fare una passeggiata in relativa tranquillità – la penisola, che sarebbe protetta, è effettivamente molto bella, con la sabbia bianca che contrasta con il rosa della polvere di corallo e l’acqua azzurra. Una meraviglia. Dove però nessuno si cura di rispettare i divieti. Già alle 11.00 ci sono diversi ombrelloni, che invece sarebbero vietati.

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Qui salta fuori la mia vena polemico-ambientalista: ok che bisogna sfruttare le attrattive del posto, ok che è giusto che tutti possano goderne, ma andando avanti così non so per quanto tempo questa spiaggia sarà ancora così bella. Certi luoghi andrebbero più tutelati, e per me può anche starci l’ingresso a numero chiuso come succede altrove (mi viene in mente Sharm El Luli sul Mar Rosso, per esempio).
Al rientro ci fermiamo a fare qualche foto nella gola dove c’è il tunnel stile “trenino di Gardaland”, ma le mie vertigini mi impediscono di ammirare il paesaggio. E la Matiz dà ulteriori segni di sofferenza: due spie cominciano ad accendersi sul cruscotto…
Oggi sono più in forma così andiamo a cena alla famosa taverna Gramboussa, che è a solo 1,5 km di distanza dall’appartamento. Molto bella, vista mare, affollata di turisti (molti ancora con il costume) di ritorno da Balos, ma il servizio è veloce, antipasti molto buoni ed abbondanti, agnello in crosta al miele molto particolare, moussaka buonissima. Circa 35€ in due, e sarà una delle cene più care ;).

venerdì 14 agosto: Ancient Falassarna, Kissamos centro

Oggi si va a Balos finalmente! Siamo venuti a dormire qui apposta, con la nostra super macchina saremo i primi della giornata ad affrontare lo sterrato!
A dir la verità, visto che le mie forze sono ancora scarse e considerando le bizze della macchina, stavamo pensando seriamente di prendere la barca. Invece la brutta sorpresa: nuvoloni neri e minacciosi coprono il cielo, e sono particolarmente scuri sulla penisola di Gramvoussa. Proviamo ad aspettare un po’ e verifichiamo on line le previsioni per la giornata; non vogliamo crederci, ma è confermato l’arrivo di pioggia. Decidiamo così a malincuore di rinunciare a Balos e di andare a Falassarna di nuovo, e vedere come va la giornata.
Prima di andare in spiaggia però ne approfittiamo per andare a vedere il sito archeologico di Ancient Falassarna, città stato di epoca dorica, poi sede di pirati, osteggiata dai romani che ne bloccarono l’accesso al porto (artificiale) e infine distrutta dal terremoto che colpì questa zona di Creta nel 365 DC. Si arriva tranquillamente in auto fino al sito, lungo strade sterrate ma carrabili, attraversando vari uliveti. Troviamo l’area aperta, ma un gruppo di archeologi ha ripreso gli scavi! Possiamo così fare un giro veloce, ma senza intralciare i lavori non si può vedere molto… Il luogo è però veramente suggestivo, il paesaggio selvaggio e bellissimo nonostante il cielo grigio.
Quando arriviamo in spiaggia cominciano a scendere le prime gocce di pioggia. Ci rendiamo conto che gli unici presenti sono tutti italiani…i greci sembrano scendere in spiaggia molto tardi. Da coraggiosi prendiamo posto in prima fila e partiamo per esplorare la spiaggia verso nord. Arriviamo fino alle cale più piccole, siti protetti dall’Unione Europea per la presenza di un ginepro molto raro. Veramente bellissime. Torniamo sotto l’ombrellone e inizia il vero diluvio. Niente da fare. Pioverà per ore, e molto. Torniamo in appartamento, pranzo veloce con le ormai amate pita, e alla prima schiarita proviamo ad andare in centro a Kissamos. Il museo archeologico è già chiuso, e non resta molto da vedere, qualche via caratteristica, una chiesa ortodossa. Basta girare l’angolo dalla strada principale e si vedono gli effetti della crisi economica: vie intere di negozi chiusi… Mangiamo porzioni enormi di gelato a prezzi ridicoli in un bar molto carino. Gli stessi gelati agli stessi prezzi ma con porzioni dimezzate li troveremo a Rethymno.
Cena di nuovo da Gramboussa, stasera si vede l’effetto del brutto tempo e i clienti non sono in costume. Abbiamo ordinato qualcosa in meno visto le porzioni abbondanti, conto circa 26 €.

sabato 15 agosto: Pano Vouves – Ancient Aptera – Frangokastelo

Oggi abbandoniamo l’ovest per spostarci sulla costa sud. Per i prossimi due giorni avevo programmato una visita in battello a Loutro e una sfacchinata fino al palazzo minoico di Festo, ma rinunceremo ad entrambe… nessuno ci schioderà dalla pace e tranquillità di Frangokastelo!
Facciamo due tappe lungo la strada:
Ancient Aptera, poco dopo Souda Bay: un sito archeologico su una collina che comprende resti di varie epoche (noi vedremo quelli di epoca romana), un ex monastero di un millennio fa, e una fortezza turca con una vista da togliere il fiato. Ingresso 3 €. Attenzione che qui il sole picchia sul serio. Acqua e scarpe comode;
l’olivo più antico di Grecia a Pano Vouves, nell’entroterra; un olivo vecchio di 3000 anni, con piccolo museo gratuito, in un paesino circondato da migliaia di olivi enormi (ne ho di centenari a casa e non sono niente al confronto) dove al termine della messa hanno coinvolto anche noi estranei… ne è valsa la pena!
La strada verso il sud, e soprattutto il tratto dalle Gole di Imbros in poi, è stata rifatta di recente; paesaggi bellissimi e molti tornanti vista mare. Ho faticato parecchio a trovare un alloggio per le prossime 2 notti a Frangokastelo, che non è un vero paese, ma piuttosto una serie di taverne, negozi e piccoli hotel e appartamenti sparsi intorno al castello di epoca veneziana che si affaccia sulla spiaggia principale.
Arriviamo giusto alle 14.00 al Fata Morgana, ci consegnano le chiavi della nostra torretta e un ombrellone. Andiamo alla taverna a pochi passi di distanza per pranzare… che vista incredibile! La spiaggia di Orthi Ammos è giusto qui sotto. Ok non si va a Loutro, siamo stanchi ci fermiamo qui.
Non è una spiaggia famosa, non è attrezzata, non è particolarmente estesa, nel tratto più lontano ci sono alcuni campeggiatori (principalmente naturisti). Mi piacerebbe che restasse così, perché intendiamo tornarci! Acque cristalline e calde, dune di sabbia alle spalle (la discesa e la salita sono agevoli), mai affollata. Per tutta la permanenza qui ce ne staccheremo solo per i pasti!
Alla taverna Fata Morgana Paradisos siamo stati per pranzo, cena e colazione, mai superato i 22 € in due, non c’è tantissima scelta ma i piatti sono sempre abbondanti e di buona qualità.

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Spiaggia di Orti Ammos a Frangokastelo
Orti Ammos a Frangokastelo

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La torretta è magnifica, al piano terra soggiorno con cucina (in frigo acqua e frutta fresca, poi in omaggio bottiglia di raki e di olio di oliva di produzione propria), bagno piccolo ma pulito e funzionale; al piano di sopra camera molto grande con balconcino vista olivi. Un appartamento sarebbe costato meno e forse sarebbe stato più pratico, ma erano tutti occupati. Nel complesso, tranquillissimo, ci sono anche biciclette, lavanderia a gettoni e parco giochi per i bambini. La piscina no, ma non verrebbe utilizzata da nessuno. La spiaggia e la taverna sono veramente a soli pochi passi dagli alloggi, separati da una strada sterrata e poco utilizzata.
M. mi ha rimproverato di non aver prenotato più notti qui, ma già aver trovato queste due è stato un miracolo, e con solo una settimana a disposizione avrei dovuto rinunciare ad altro.

domenica 16 agosto: Frangokastelo

Saremmo dovuti andare a Festo stamattina, ma niente. Spiaggia tutto il giorno. Oggi ancor meno affollata di ieri. Prima di colazione passeggiamo fino al castello (così vediamo bene la spiaggia attrezzata, che sarebbe anche bellina…ma non regge il confronto). Costruito dai veneziani nel 1371, non lo utilizzarono mai. Non è niente di che, anche se per dei veneti vedere il leone di Venezia qui ha un certo fascino.

Cena alla Taverna Vatalos, a pochi km di distanza, molto ben valutata su internet. Anche qui fronte spiaggia, ma è già il tramonto e quindi non riesco a valutarla. La taverna è già affollata, ci fanno accomodare a un tavolo da sei anche se siamo solo in due. Durante la serata molte persone dovranno rinunciare (e dei francesi che vorranno sedersi al nostro tavolo verranno dissuasi dal titolare, secondo me infastidito dal fatto che volessero fare i furbetti e saltare la fila), altri decideranno di attendere ma il servizio è veloce. Il menù è molto vasto, ricco di piatti tipici, e così ne prendiamo diversi (non tutti incontreranno il mio gusto personale). Conto anche qui molto onesto.

lunedì 17 agosto: Rethymnon

A malincuore oggi dobbiamo lasciare il sud, l’ultima notte saremo a Rethymnon (o Rethymno, o Retimo), le mie vacanze non possono mai essere del tutto “ignoranti” e così abbiamo previsto di visitare le due città più importanti del nord-ovest di Creta: Rethymnon e Chania.

Ah…ovviamente però prima di partire andiamo ancora in spiaggia! Ci staremo fino alle 11.00 (abbiamo la torretta fino a mezzogiorno), e al massimo avremo altri 6 compagni in tutta la spiaggia!
Ce ne andremo veramente con l’intenzione di tornare.

Da qui a Rethymno c’è solo un’ora e venti di strada, con alcuni tratti panoramici. Arriviamo da luoghi estremamente tranquilli, quindi l’impatto con il traffico cittadino è traumatico. E scopriamo anche che i semafori qui possono essere nascosti sotto piante rampicanti e dietro cartelli pubblicitari!

Il nostro monolocale è in pieno centro storico, chiuso parzialmente al traffico, ma affollatissimo di turisti; a poche centinaia di metri c’è un parcheggio a pagamento (9,30 € per 22 ore) dove abbandoniamo la Matiz (a forza di incrociare le dita sta reggendo la fatica). Il Pepi Studios è una vera favola, ultra chic, con personale estremamente cortese, e nel patio con piscina (dove faremo un tuffo prima di cena) regna una pace incredibile nonostante a pochi passi ci sia la folla.

Il centro storico è un gioiellino, sembra di essere in uno dei borghi medievali del lago di Garda (forse per l’influenza veneziana sull’architettura). C’è veramente molto caldo però, e rimandiamo a domani mattina la visita alla Fortezza Veneziana (una spianata arsa dal sole). La dominazione turca è invece evidente dai balconi decorati e chiusi (simili anche a quelli della Valletta a Malta). La mia guida ci dice che la Fontana Rimondi, altro monumento di epoca veneziana, è nascosta e facile non notarla…assolutamente falso! Ci passeremo davanti un sacco di volte, e sempre sarà soggetto delle foto di numerosi turisti…impossibile non vederla! Consiglia invece di andare a vedere la moschea Kara Moussa Pacha, che invece a noi pare triste ed abbandonata (si può vedere solo dall’esterno e non è niente di che). E troviamo molto triste e modesto il porticciolo, invaso all’inverosimile dai tavolini dei ristoranti per turisti. L’unica cosa apprezzabile è il faro.

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Sul lungomare scopriamo che la spiaggia di Rethymno (lunga 16 km) ospita in questi giorni 158 nidi di tartaruga…peccato non poterci fermare di più!
La sera ceniamo in un piccolo ristorante in una via poco frequentata, ma molto ben recensito. Ci facciamo portare un menù di 11 portate (servite in porzioni piccole, tipo tapas) in modo di assaggiare i piatti tipici che ancora non abbiamo provato… che dire, ci siamo riempiti, abbiamo mangiato bene, spendendo 28 € in due bevande incluse!
Ancora passeggiate per i vicoli, meno affollati che durante la giornata, e si va a nanna per l’ultima volta.

martedì 18 agosto: Chania – monastero ortodosso di Agia Triada – Orio al Serio

La vacanza sta finendo, ma abbiamo ancora molto da vedere e per fortuna restituiremo la macchina alle 19:00. Colazione con un’ultima enorme porzione di yogurt miele e noci, e alle 9.00 siamo alla Fortezza Veneziana. Domina da una collina il porto, il mare e tutta la città, ma già a quest’ora il sole picchia parecchio. In meno di un’ora la visitiamo tutta (in realtà non c’è molto da vedere), ultimo saluto a Rethymno, riprendiamo valigie e auto verso Chania. Ero indecisa se fare tappe intermedie, ma sapendo che si tratta della città più bella di Creta abbiamo deciso di andare diretti… anche se le spiagge lungo la strada ci hanno tentato molto!
Arriviamo a Chania verso mezzogiorno, parcheggiamo appena fuori dal centro, e seguiamo la strada fino al mercato coperto, prima di addentrarci nel centro storico. Niente da fare, noi i mercati coperti non li apprezziamo mai, ci proviamo sempre e poi scappiamo in fretta…nemmeno questo fa eccezione.
Ci addentriamo nel centro, è ancora più bello e più affollato di Rethymno, e anche qui fa caldissimo. Probabilmente nei giorni scorsi siamo stati bene perché eravamo in spiaggia. Chiese, moschee, minareti si alternano a palazzi con chiari influssi veneziani e turchi, vie ampie ricche di negozi, ma anche qualche museo. Dopo pranzo visiteremo quello archeologico (ingresso 3€), in una ex basilica francescana, poi convertita in moschea; ricco di reperti (anche minoici) e interessante, ma senza aria condizionata… perfino le numerose dipendenti (che non avevano nulla da fare) passavano il tempo a cercare un filo d’aria…
Per pranzo ci fermiamo in uno dei ristoranti-trappola per turisti (Gallini) affacciati sul porto veneziano: questo si che è bello, grande, con acque azzurre bellissime, la moschea dei Giannizzeri che si perde quasi sullo sfondo… una chicca! Sappiamo che ci faremo spellare, ma stiamo per cedere alla fame e al caldo… non ci andrà poi così male, il cibo discreto e il prezzo alto per gli standard dell’isola, ma sempre meno che sul Lago di Garda!
Ormai è ora di spostarci verso l’aeroporto, ma prima ci sono due ultime veloci tappe da fare nella penisola di Akrotiri: il monastero ortodosso di Agia Triada e la famosa spiaggia di Stavros.

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Il primo ci è piaciuto molto (ingresso 2,5€, attenzione ad avere le gambe coperte almeno al ginocchio): tranquillissimo, bisognoso di restauro, ma veramente pittoresco.
La spiaggia è invece veramente triste: l’abbiamo vista a fine giornata, quindi non nella luce migliore, ma era talmente affollata di persone del posto, con le macchine parcheggiate quasi in acqua e le persone quasi una sull’altra…la sabbia che sembrava fango…non ci ha fatto per niente una bella impressione! Si capiva che era la stessa delle foto (e del film Zorba il Greco) solo dalla forma delle colline intorno.

Torniamo all’aeroporto, M. mi lascia con le valigie e va a restituire l’auto (che non guarderanno nemmeno), e torna con altre sventurate che non si sono trovate meglio di noi.

L’aeroporto è minuscolo, saremmo potuti tornare anche più tardi perché non c’è nulla da fare fino all’imbarco…invece la coda per la consegna dei bagagli è infinita e molto lenta!
Volo Ryanair sempre in orario. Eccoci a Bergamo, tristi per la vacanza finita, ma pronti a ripartire fra poco più di ventiquattro ore.

CONCLUSIONE: la prima vacanza in Grecia ci ha fatto venire voglia di tornare, di scoprire anche le altre isole. Siamo riusciti a fare una vacanza in agosto senza per forza essere nella folla, e spendendo meno di 900 € a testa tutto incluso (e se avessimo prenotato con anticipo avremmo speso sicuramente meno) nella settimana di ferragosto. In migliori condizioni fisiche e con più giorni a disposizione ci sarebbe stato anche del bel trekking da fare (sono molte le gole in zona oltre alle famosissime gole di Samaria). Forse avremmo dovuto insistere per farci sostituire l’auto, ma avevamo paura di doverci perdere troppo tempo. Vacanza da ripetere e da consigliare!

Autore: vale_brente

(Diario di viaggio già pubblicato su Ilgiramondo.net ad ottobre 2015)

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