Un turista, o almeno un turista che aspiri a trasformarsi in un viaggiatore, e che ami anche la lettura, non deve farsi scappare i libri di Bill Bryson, americano del Midwest (originario di Des Moines, nell’Iowa), panciuto e barbuto, che sa scrivere libri di viaggio (ma non solo) con uno stile molto divertente.

Di recente ho letto questo libro, in formato e-book, quindi quella che vedete è la mia edizione.

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Condivido volentieri la scheda su Anobii.com (per chi no lo conoscesse, è una specie di social incentrato sulle librerie degli utenti), dove si trovano la sinossi completa e recensioni indipendenti.

Lo consiglio non solo agli appassionati di trekking (si tratta del tentativo, nato male, di due improbabili personaggi – Bryson stesso e un amico grasso e con gravi problemi passati (?) di dipendenze), ma anche ai camminatori da divano: sembra davvero di percorrere con loro il mitico Appalachian Trail, che si sviluppa sui monti Appalachi dalla Georgia al Maine. Ecco, io in Maine ci sono stata, ma non credo proprio di essermici avvicinata.

Un paio di estratti sugli orsi, che per me sono esilaranti:

“Gli orsi bruni raramente sono aggressivi. Ma qui sta il punto. A volte lo sono. Gli orsi sono animali agili e fortissimi, a parte il fatto ovviamente di essere perennemente affamati. Se un orso avesse l’intenzione di uccidervi e mangiarvi, potrebbe farlo in qualunque momento e in assoluta comodità. Ciò non accade di frequente, ma – ed è proprio questo il punto che mi preme sottolineare – una volta è più che sufficiente.” cit. dall’Autore

“Non è che gli orsi abbiano firmato un trattato, giusto? Non c’è nulla che gli impedisca di cominciare anche domani”. cit. dall’Autore

Leggetelo, anche se è stato scritto una ventina d’anni fa o più, i consigli sono sempre utili.

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