Stato Stati Uniti d’America
Moneta Dollaro americano
Lingua Inglese (american english)
Scheda completa da Viaggiare Sicuri Scheda
Periodo di viaggio 15 – 29 ottobre 2011
Costo per persona (solo voli e alloggio) Circa 1.600,00 €

Ci si può prendere il mal d’America, come in tanti si ammalano di mal d’Africa? Senza alcun dubbio, e noi siamo un esempio… solo le circostanze degli ultimi anni ci hanno impedito di tornare ancora negli Stati Uniti, ma siamo riusciti a realizzare qualcuno dei nostri sogni prima di rinunciare (temporaneamente).

Manhattan
Manhattan al crepuscolo (vista dal Top of the Rock)

Appena rientrati dal primo viaggio già cominciavamo a progettare il secondo; sempre con l’aiuto delle discussioni e dei diari di viaggio de IlGiramondo.net è nato un itinerario totalmente diverso dal primo, sulla costa dove la storia americana è cominciata. Con una breve puntatina in Canada.

Perchè andare in New England in autunno?

Stavolta abbiamo “ben” 2 settimane a disposizione, e grazie a grandi abilità di persuasione, sono riuscita ad ottenerle per la metà di ottobre, in modo di poter ammirare almeno in qualche luogo lo spettacolo del “foliage”. In realtà le prime due settimane sarebbero state migliori, ma chiedereste mai a chi vi deve sostituire di rinunciare alla vendemmia? Nemmeno io avrei mai potuto fare una cosa del genere!

Le idee e i desideri sono molti, man mano che stendiamo l’itinerario sono sempre di più; come al solito bisognerà fare rinunce e tagli. Le circostanze ci vengono incontro nell’aiutarci a scegliere: pochi mesi prima della partenza, infatti, il Vermont sarà colpito da tremende alluvioni, e dovremo escluderlo dal nostro percorso per non incappare nei tanti lavori di ripristino ancora in corso. Una tragedia ha quindi condizionato le nostre scelte.

Ma veniamo a noi: cosa abbiamo visto in queste due settimane autunnali? Il New England, in parte, e più precisamente il Massachusetts, il New Hampshire e il Maine, alla scoperta di luoghi così diversi dal West, che difficilmente si può pensare di essere nello stesso continente; l’europea Boston; l’indescrivibile New York; e tra le due… le cascate del Niagara! Senza dimenticare che qui si mangia astice anche nei panini (lobster roll)…

Com’è il New England? Perchè andarci? Spiagge, fari, foreste, ponti coperti, villaggi di pescatori, paesi incantati in mezzo alle montagne, cascate grandi e piccole, motel inquietanti e b&b fiabeschi, un villaggio shaker, un parco nazionale su un’isola… sole, vento, pioggia… giallo e arancione (ma poco rosso, per quello era tardi!). Ancora outlet, nello Stato il cui motto è “live free or die”, rammentato continuamente sulle targhe delle auto. E tanti incontri con americani (tutti di una certa età, visto il periodo dell’anno) stupiti della presenza di due italiani in queste parti d’America. Che poi anche gli italiani vengono qui, ma magari meno che a New York o in Florida. Tanto che, al faro di Portland, tra la folla, ci siamo riconosciuti… e salutati con un “ciao!” in tutta sicurezza! Quattro italiani nel Maine, davanti ad uno dei fari più famosi del mondo, che si individuano a colpo sicuro… e pensare che a casa, quando Ma7730 ancora era biondo, in molti gli si rivolgevano in tedesco!

Cos’è il “foliage”?

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Albany – New Hampshire
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Il Narrows Bridge sul fiume Penobscot – Maine
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North Conway – NH

Il “foliage” non è niente di strano, è semplicemente il fogliame degli alberi che cambia colore per l’autunno; nel New England è un fenomeno particolarmente vistoso, così come in Canada (per la presenza massiccia degli aceri per la produzione dello sciroppo), che ha generato tutto un circuito turistico con tanto di “bollettini” aggiornati giorno per giorno per sapere dove e quando si trovano le viste migliori (come ogni fenomeno naturale, cambiano ogni anno). Un sito di esempio? www.foliagenetwork.com è quello che guardavo io prima di partire, ma ce ne sono diversi altri.

Prepariamoci al viaggio

Credevo di riuscire a ridurre il numero di post rispetto al viaggio ad Ovest, ma già vedo che sarà lunga anche qui… Procediamo?

  1. ESTA: il programma per turisti senza visto prevede una durata del permesso di ingresso di 24 mesi… in teoria non serve stamparlo, ma l’importante è ricordare di farlo prima di partire, dal sito ufficiale (esistono agenzie che vi chiedono soldi in più per niente)
  2. VOLO: se penso a quanto poco costano mentre scrivo! Abbiamo preso a luglio un multi-city Milano Linate – Boston – New York – Milano Linate operato da AerLingus, la compagnia di bandiera irlandese, per poco più di 1.000,00 € in due (viaggio dal 15 al 29 ottobre). Durante lo scalo a Dublino abbiamo fatto l’immigrazione negli USA, come se ci trovassimo su suolo americano… molto comodo, poca gente e soprattutto, una volta atterrati a Boston, abbiamo ritirato le valige e siamo partiti!
  3. PERNOTTAMENTI: non bisogna lasciarsi ingannare dal periodo, metà ottobre è altissima stagione in questi luoghi, con tutti i pensionati che vanno a godersi i colori autunnali (e i primi esercizi che chiudono per l’inverno), le celebrazioni per il Columbus Day (il 12 ottobre) e quelle per Halloween. In alcune località è stato difficile trovare una camera, in altre i prezzi erano già alti mesi prima. I mitici sconti ABN Save ci sono serviti in poche occasioni, ma li abbiamo sfruttati comunque. Per il resto ho prenotato tutto direttamente con gli alloggi scelti.
  4. NOLEGGIO AUTO: ci siamo affidati ancora all’intermediario Enoleggio (ora Rentalcars), ottenendo un  ottimo prezzo presso Alamo; stavolta ci siamo limitati ad una standard 2/4 porte, ma ci verrà consegnata una Dodge Avenger molto grande… ah, poi avremo anche una Dodge Caliber, una piccola utilitaria (sicuri? piccola?, ci hanno promosso alla categoria superiore) per la gita a Niagara Falls dall’aeroporto di Buffalo.
  5. ESCURSIONE A NIAGARA: eh sì, man mano che studiavamo il tour Ma7730 l’ha buttata lì, ma arrivarci in auto ci avrebbe portato via troppo tempo: abbiamo quindi preso un altro volo, operato da JetBlue, Boston – Buffalo – New York, grazie al quale abbiamo trascorso anche qualche ora alle mitiche cascate (mentre le valige ci aspettavano al JFK!).
  6. ASSICURAZIONE SANITARIA: ricordare sempre di non partire MAI senza per gli Stati Uniti!
  7. GUIDE: in aggiunta ad internet, ho acquistato due guide cartacee: “New York” di Le Guide Routard, edizione 2011, e “New England” di Mondadori, edizione 2010. Sul mercato italiano le guide sul New England erano scarse e poco guide estaggiornate, ma questa mi è piaciuta abbastanza: in poco spazio parla di tutti gli stati e della città di Boston, con cartine e immagini a colori. Più recentemente ho preso “New York Low Cost – guida anticrisi alla città più cool del mondo” di Nuok, in versione ebook, come lettura; l’ho trovata decisamente alternativa, ben fatta e ben scritta! Non solo, visto che avevo tutto il tempo ho chiesto (e ricevuto) un sacco di materiale informativo gratuito agli Enti del turismo dei vari stati che avevo intenzione di visitare!

P.S. n°1: Non sostengo il fai-da-te a tutti i costi, se si ha un agente di viaggi in cui si ripone fiducia ci si può assolutamente appoggiare a lui/lei. Io non ne ho uno in particolare, e in un viaggio come questo è bellissimo poter scegliere ogni particolare in autonomia!

P.S. n°2: Non si è trattato proprio di un viaggio low-cost, anche se l’intenzione iniziale era quella; l’escursione in aereo a Niagara ha alzato un po’ i costi, soprattutto visto che prima di questa pazza idea era previsto un semplice trasferimento con Megabus da Boston a New York, per la bellezza di 6,50 $ in due!

I punti principali mi sembra ci siano tutti; ora passiamo a tracciare le nostre tappe.

L’itinerario in breve

itinerario east coast
In blu gli itinerari in auto, in viola gli spostamenti aerei

Siamo partiti dall’aeroporto di Boston per un tour di 8 notti in auto che ha toccato tra l’altro (non in ordine ma per Stato):

  • MASSACHUSETTS: Salem (la città del processo alle streghe) affollata per Halloween, la North Shore di Boston (Gloucester, Rockport ecc.), la cittadina storica di Ipswich;

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    Nella North Shore trascorrono le vacanze i ricchi bostoniani
  • NEW HAMPSHIRE: Portsmouth, il Franconia Notch State Park, i ponti coperti nella zona di Albany, North Conway nelle White Mountains, Meredith sul lago Winnipesaukee e il villaggio shaker di Canterbury, la Kancamagus Hwy e i suoi punti panoramici;
  • MAINE: la cittadina storica di York, Ogunquit, i fari di Portland, Cape Neddick, Pemaquid Point e diversi altri, Bar Harbor e l’Acadia National Park su Mount Desert Island, Boothbay Harbor, Camden, il ponte di Penobscot Bay che porta su… Verona Island! (non siamo andati a Bangor a vedere la casa di Stephen King… non siamo grandi fan)
  • 2 notti a Boston (dove abbiamo visto il minimo sindacale), incluse Cambridge e Charlestown;
  • 1 giorno trascorso alle cascate del Niagara (atterrando a Buffalo e noleggiando la Dodge Caliber), prendendo il volo alle 8 del mattino a Boston e quello per New York alle 18:00;
  • NEW YORK: 4 notti, per poco più di 3 giorni pieni di visita… troppo poco per dire di conoscere la città, ma abbastanza per innamorarsene!

Prevedendo di aver bisogno di tutte le nostre forze per gli ultimi giorni di viaggio, il tour in auto è stato molto tranquillo, con tappe brevi (circa 1500 chilometri in tutto). In questo modo ci siamo goduti i paesini lungo la costa con tutta calma.

Il tempo meteorologico è stato discreto, considerando che l’autunno inoltrato è freddo e piovoso anche qui, probabilmente più che a casa; il vento sulla costa ci ha impedito di tentare un’escursione in mare per l’avvistamento delle balene, che comunque in questo periodo dell’anno sono difficili da vedere (meglio entro i primi giorni di ottobre); lo stesso vento e la pioggia non ci hanno invitato a salire sul Mount Washington, che è uno dei luoghi più ventosi del continente (forse anche del pianeta)… e l’ultima mattina a New York c’è stata una nevicata! Ma per il resto è andato tutto perfettamente, l’atmosfera autunnale è coloratissima, le zucche erano ovunque già il giorno di arrivo!

Dove abbiamo dormito

Prima di entrare nel dettaglio del viaggio vero e proprio, ecco l’elenco degli alloggi in cui abbiamo passato la notte; alcuni veramente bellissimi, altri puliti ma anonimi, uno in particolare perfetto per girarci un film dell’orrore basato su un libro di Stephen King…

  1. Travelodge Knights Inn a Danvers, MA, per restare in zona di Salem (affollatissima il sabato sera);
  2. America’s Best Inn a Portsmouth, NH;
  3. Tugboat Inn a Boothbay Harbor, ME, camere semplici ma struttura originale, costruita su un pontile (le camere si affacciano sull’acqua); il tugboat è il tipico rimorchiatore che si vede nei porti di questa parte d’America;
  4. Anne’s White Columns b&b a Bar Harbor, ME (2 notti): bellissimo bed & breakfast ricavato in una chiesa sconsacrata;
  5. Kearsage Inn a North Conway, NH: locanda molto carina, con tanto di stufa accesa in camera;
  6. Woodward’s Resort a Lincoln, NH: vecchio, camera ed esterno con atmosfera veramente inquietante… mentre su internet sembrava molto carino, anche se per grandi gruppi; forse non è il posto ideale in autunno!
  7. Redroof Inn a Woburn, MA: prenotato quando abbiamo scoperto di non poter aggiungere una notte nell’appartamento di Boston dopo l’ennesimo stravolgimento dell’itinerario;
  8. Jewel beside the hub a Malden, periferia di Boston, un appartamentino carinissimo prenotato su Airbnb (2 notti); credo non sia più disponibile;
  9. La Maison d’Art ad Harlem, New York: una guesthouse gestita da una ragazza belga, appena restaurata e con galleria d’arte annessa; camera bellissima, prezzo decisamente concorrenziale per 4 notti (consigliata anche dalla Lonely Planet).

Finalmente possiamo partire… a breve arriveranno:

Cosa mettere in valigia? Un bel piumino sarebbe perfetto  😉

 

 

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