Non avrei mai pensato di scrivere un post di questo genere ma anzi, fino a poco più di un mese fa giuravo che non avrei mai fatto questo tipo di viaggio (che poi è sbagliato, visto che non bisognerebbe mai precludersi la possibilità di fare nuove esperienze.

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Mykonos – i mulini a vento

Di cosa sto parlando? Del villaggio turistico galleggiante, di quella tipologia di vacanza di massa mordi e fuggi su navi regno del kitsch, dell’eleganza esagerata, dell’abbuffata ad ogni ora del giorno (e della notte): la classica settimana di crociera (nel Mediterraneo orientale).

Questo riassume piuttosto precisamente quello che era il mio pensiero su questo tipo di vacanza prima di provarla di persona. Non sarei potuta partire con aspettative più basse di così, e sono felice di ammettere che in buona parte sono stata smentita.

Innanzitutto bisogna rendersi conto che il vero viaggio è proprio la navigazione; le escursioni nelle varie tappe della crociera potrebbero non esserci nemmeno, che già lo spettacolo che si vive solcando il mare sarebbe sufficiente a giustificare il prezzo del biglietto.

Poi non si deve pensare di utilizzare le (spesso troppo poche) ore di sosta per conoscere a fondo una città; si possono sfruttare però per visitare un determinato sito archeologico, monumento o museo che non si avrebbe occasione di vedere altrimenti, o farsi un’idea di un luogo per tornare a visitarlo in modo approfondito in futuro, o ancora limitarsi a cambiare spiaggia ogni giorno.

Perchè una crociera?

Come l’anno scorso la conferma delle ferie nelle due settimane centrali di agosto (che, non mi stuferò mai di ripeterlo, detesto profondamente) è arrivata circa un mese prima della partenza; ed esattamente come l’anno scorso, per gli stessi motivi, non ce la siamo sentita di affrontare viaggi impegnativi fisicamente.

Quasi per scherzo ci siamo detti: andiamo in crociera! D’altronde anche i miei genitori, partiti scettici a maggio per la loro prima esperienza in nave, son tornati talmente entusiasti da passare serate intere alla ricerca dell’itinerario perfetto per l’anno prossimo (già prenotato!).

Troviamo un’offerta veramente ottima di Msc Crociere per il Mediterraneo Orientale, tutte le tappe per noi sono nuove, ci pensiamo solo pochi minuti e prenotiamo. Per le successive tre settimane ci chiederemo perchè abbiamo fatto questa scelta, così poco ragionata e così completamente lontana dal nostro modo di viaggiare. L’anno scorso ho scelto una spiaggia dove eravamo forse in 50 persone, quest’anno un mezzo galleggiante con tremila passeggeri e mille persone di equipaggio!

Non so bene come scrivere questo diario di viaggio, non credo serva descrivere nel dettaglio le modalità di imbarco e di sbarco, la nave, i ristoranti… per questo esistono già numerosi forum estremamente ricchi di informazioni (oltre al ilGiramondo.net io mi sono affezionata a Crocieristi.it). Mi concentrerò sull’itinerario e qualche dritta utile per i neofiti come me… e per sopravvivere alla ressa agostana!

Prima di partire

Una delle cose secondo me più utili da sapere prima di partire è che se si acquistano determinati servizi prima di partire (tipo pacchetti internet o carnet per le bevande) non verrà applicata la maggiorazione del 15% che a bordo viene chiamata tassa di servizio. 

Sono astemia, quindi fare pacchetti All Inclusive non mi conviene (molte compagnie obbligano tutti gli occupanti di una cabina a fare lo stesso pacchetto).

Un paio di settimane prima di partire ho approfittato di una promozione 2X1 di Trenitalia e acquistato i biglietti da Verona a Venezia S.L., su Frecciabianca, per 47€ in due; mi è sembrata una scelta intelligente, visto che il giorno di imbarco, sabato 6 agosto, era indicato con il bollino nero per il traffico. Tra il costo del parcheggio a Venezia, l’autostrada, la benzina, lo stress  ci abbiamo guadagnato in tempo, soldi e salute. In realtà non avevo calcolato il caldo della città lagunare, e il tratto apparentemente breve da fare a piedi dalla stazione di Santa Lucia, con l’attraversamento del famigerato ponte di Calatrava (Ponte della Costituzione), il People Mover e il tratto a piedi fino al terminal della nostra nave… è stato una vera mazzata, soprattutto al ritorno! Con una bella coda di più di mezz’ora per il biglietto del People Mover e le navette del porto prese d’assalto…

Se ci sarà una prossima volta: o auto o treno fino a Mestre e taxi fin sotto la nave…

Mi sto addentrando nel dettaglio più di quanto volessi fare; come ho già scritto, tutte le questioni tecniche e pratiche si trovano già abbondantemente sviscerate sui siti tematici (fino a dettagli a cui non sarei mai arrivata a pensare).

Il punto fondamentale prima della partenza è stato studiare approfonditamente l’itinerario, per poter sfruttare al meglio le ore a disposizione nelle varie tappe. Affidarsi alle escursioni organizzate dalla nave per un itinerario così “battuto” mi sembra proprio uno spreco di denaro (e di tempo prezioso). Visto che si è liberi di scendere e di risalire quando si vuole (all’interno dell’orario stabilito dalla compagnia) ci si può organizzare in autonomia, così da evitare di muoversi in massa e concentrandosi solo su ciò che interessa veramente.

In un’occasione ho optato per una gita organizzata, per avere la garanzia di rispettare il “tutti a bordo”, ma anche in questo caso ho scelto l’alternativa… ci sono infatti agenzie private che organizzano le escursioni per i crocieristi, e noi ci siamo rivolti ad una nota agenzia romana che, a pochi giorni dalla partenza, ha accettato la nostra prenotazione per Olympia fornendo un servizio ottimo… a circa la metà del costo richiesto da Msc!

Giusto, ormai è ora di passare all’itinerario:

L’itinerario: Mediterraneo Orientale

Uno dei più classici in assoluto, ma non per questo meno valido di tanti altri:

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Dal sito Msc Crociere – il nostro itinerario con i tempi di sosta nei porti

Venezia – Bari – Katakolon (Olympia) – Mykonos – Pireo (Atene) – navigazione – Dubrovnik – Venezia

I miei pensieri prima di partire: Mykonos non mi ispira particolarmente (il mio sogno, tra le Cicladi, è Santorini, e non ci ho ancora messo piede); da sempre invece desidero visitare Atene ma chi viaggia con me no; di Bari mi hanno parlato tutti bene… e Dubrovnik? o meglio, Ragusa di Dalmazia? Programmo da qualche anno itinerari in auto da Verona, poi il mio odio per la 4ruote sulle nostre strade mi fa sempre cestinare tutto. Ma voglio vedere questa splendida città dalmata, che una volta parlava italiano senza mai essere italiana, e che oggi ospita alcuni set di una delle mie serie tv preferite (mai sentito parlare del Trono di Spade?)… quindi poterci finalmente mettere piede è la ciliegina sulla torta di questo – breve – viaggio in nave.

Come? Ho saltato Katakolon? Su questa tappa ho letto di tutto, dalle motivazioni economiche che spingerebbero tutte le compagnie ad inserirla in quanto porto poco costoso, al fatto che non ci sia niente, mare brutto, paese inesistente… piccolo particolare: a 40 km da qui si trova un sito archeologico vecchio di più di 2500 anni, Patrimonio dell’Unesco, che difficilmente qualcuno potrebbe visitare altrimenti, visto che queste non sono certo le zone più turistiche della Grecia: Olympia, la città dove nacquero e si svolsero per più di mille anni le Olimpiadi antiche, quelle a cui si ispirò Pierre De Coubertin per fondare le Olimpiadi moderne, di cui sono fan sfegatata fin da Seoul ’88… quindi per me, visitare questi che per alcuni sono “quattro sassi” proprio in un anno olimpico, durante lo svolgimento della più importante manifestazione sportiva del mondo moderno, ha un significato molto particolare. Poi, per carità, ad ognuno il suo….

Compagnia e nave: Msc Magnifica

Come prima esperienza abbiamo scelto una compagnia che, anche se dal punto di vista societario non lo è, per genere di stile di vita a bordo è italiana: Msc Crociere.

Di italiano c’è in primo luogo il proprietario, poi il cibo e il personale di più alto grado (il Comandante, l’Ingegnere Capo, il Direttore di Crociera, l’Hotel Director e soprattutto l’Executive Chef), ma la maggior parte di camerieri, cabinisti, barmen ecc. vengono da ogni parte del mondo (dalle Filippine all’Honduras, dalla Serbia all’India), quindi non bisogna aspettarsi che tutti parlino italiano. Qualcuno anzi sarà felice di poter parlare in inglese. Ma non c’è problema!

La nave, di cui ci siamo innamorati per vari motivi, è Msc Magnifica: grande ma non troppo, relativamente nuova (2010), elegante e sobria allo stesso tempo, senza gli eccessi di Costa o di molte navi americane.

Vita a bordo

Il problema di una nave “italiana” (ma batte bandiera panamense) ad agosto nel Mediterraneo è che… è strapiena di famiglie con bambini di tutte le età, il che vuol dire che le cabine per 2 persone spesso sono occupate da 4, portando al massimo della capienza la nave e i suoi spazi.

Devo dire però che Msc Magnifica si è rivelata adeguata ad accoglierci tutti, un po’ meno adeguati sono stati gli ospiti… capisco lo stress accumulato durante l’anno, ma l’educazione propria e dei propri figli non è un optional e non va lasciata a casa! Non faccio distinzione, io ho trovato maleducati in tutte le lingue (meno il giapponese e il cinese), e si sa, in ambienti ristretti ne bastano pochi per fare danni grossi.

Per una vacanza tranquilla e rilassante anche in agosto, quindi, basta partire sapendo che:

  1. le compagnie (pseudo)italiane come Msc e Costa, al momento, lasciano che gli ospiti occupino tutti i lettini in zona piscine, per l’intera giornata, fin dalla mattina, spesso senza farsi mai vedere…. quindi evitate di andarci (tanto sia piscine che idromassaggi sono invasi perennemente da mandrie di bambini scalmanati, che vengono inutilmente richiamati all’ordine dagli addetti alle piscine, ma non dai genitori), e cercate posto sui ponti più alti e più esterni: c’è sole, c’è vento, c’è posto e tranquillità per tutti (e qualche doccia per rinfrescarsi), e soprattutto c’è la vista sul mare, che è sempre meravigliosa.
  2. ok, su Msc il buffet è buono, vista mare, e aperto 20 ore su 24… uno potrebbe pensare di sedersi a tavola all’apertura ed alzarsi solo a tarda notte. In realtà nelle ore di punta la ressa è troppa, il brusio eccessivo (da emicrania), nessuno rispetta un minimo di fila… ma non è un problema! Basta andare al ristorante…è aperto anche a colazione e a pranzo, ma quasi nessuno lo sa (o ha voglia di andarci) e quindi è un piacere sedersi, nel silenzio quasi assoluto, e farsi servire dai camerieri (sempre gentilissimi). Al buffet si va negli orari più tranquilli, per lo spuntino pomeridiano, la pizza di mezzanotte, o al rientro da un’escursione…

Secondo me questi sono i 2 punti più importanti da conoscere già prima di partire; chi non è mai salito su una nave da crociera passerà sicuramente il primo giorno un po’ spaesato e stupito da questo incredibile nuovo ambiente… e questi, seppur piccoli, accorgimenti, adottati fin da subito, aiutano a superare meglio l’impatto!

P.s.: la clientela agostana è estremamente varia, gli anziani in minoranza, oltre alle coppie tra i 30 e i 40 (come noi) o le famiglie con bambini (la vacanza perfetta per loro), in questa settimana abbiamo notato la presenza di tantissimi giovani, anche intorno ai vent’anni, in gruppi più o meno numerosi.

A bordo è impossibile annoiarsi, ci sono varie attività ma soprattutto molti spazi diversi in cui passare il tempo (dai bar alla biblioteca, dalla discoteca al teatro, dai negozi alla spa, dalle piscine ai club per i bimbi di tutte le età…). Le navi americane, però, da quel che ho scoperto leggendo in giro, dal punto di vista dell’intrattenimento sono su un altro pianeta!

Nel prossimo post: cosa vedere nelle varie tappe in poche ore e come organizzare le escursioni da soli!

 

 

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